Le 4 fasi di un esercizio di futuro: dall’impostazione alla strategia

Come si struttura concretamente un esercizio di previsione strategica all’interno di un’organizzazione?
Lavorare con il futuro richiede rigore, professionalità e un metodo chiaro. Non si tratta di improvvisare speculazioni, ma di seguire un percorso sistematico per estrarre informazioni utili ai processi decisionali del presente.

In questa nona lezione del corso ZOS (Zero On Steroids), scomponiamo il lavoro del futurista in quattro fasi fondamentali: impostazione, istruttoria, esecuzione e traduzione strategica (anticipazione). Dalla formulazione della corretta “domanda di futuro” alla composizione del gruppo di lavoro, fino all’utilizzo delle interviste strategiche per far emergere i non detti dell’organizzazione.

 

INDICE DEL VIDEO

00:00 – Introduzione: le quattro fasi di un esercizio di futuro
01:52 – Fase 1 (Impostazione): definire la domanda di ricerca e la finestra temporale
07:16 – Come formare il gruppo di lavoro: l’importanza della diversità e degli “outsider”
13:28 – L’impegno richiesto ai partecipanti e il patto di trasparenza
15:31 – Fase 2 (Istruttoria e Scanning): la preparazione e le interviste strategiche
21:35 – Fase 3 (Esecuzione): l’uso dei metodi per costruire scenari alternativi
24:51 – Fase 4 (Traduzione e Anticipazione): testare le strategie e prendere decisioni
26:32 – Il vero risultato: il cambiamento di prospettiva nei decisori

 

COSA IMPARERAI

  1. Perché la formulazione di una domanda di ricerca concreta è il passaggio più critico di tutto il processo.
  2. I criteri esatti per selezionare i membri di un gruppo di lavoro efficace (incluso l’inserimento strategico di voci fuori dal coro).
  3. Come le interviste strategiche permettono di far emergere le resistenze interne all’organizzazione.
  4. Perché l’obiettivo finale di un esercizio di futuro non è prevedere cosa accadrà, ma dotare i decisori di “nuovi occhi” per intercettare il cambiamento in anticipo.