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Rischi Strategici

Rischi Strategici

L’espressione ‘rischi strategici’ non si limita agli usuali rischi legati alla sicurezza, alle difficoltà geopolitiche o all’evoluzione del clima, temi peraltro di primaria rilevanza, ma anche a qualunque situazione critica che, se non affrontata in tempo, prepara la strada ad un indebolimento del Paese.

L’Italia è una potenza intermedia, vincolata ad una specifica posizione geografica. Le carenze della sua classe dirigente, istituzioni fragili, una pubblica amministrazione che non riesce più ad essere volano di sviluppo, la presenza importante della criminalità organizzata in diverse regioni del Paese, una popolazione che presenta elevati tassi di analfabetismo funzionale sono tutti fattori che vincolano ulteriormente le capacità del Paese.

In alcune fasi della nostra storia la Pubblica Amministrazione (PA) ha operato come volano di sviluppo. Sfortunatamente, da molti decenni è diventata un ostacolo allo sviluppo, sia in ambito pubblico che privato. L’inefficienza della PA rappresenta un costo particolarmente elevato per le piccole e medie aziende, ovvero per la stragrande maggioranza delle aziende italiane. Mentre la grande azienda può riuscire a superare almeno alcuni dei limiti della PA, per le piccole e medie aziende una PA efficiente è spesso condizione di sopravvivenza.

La ragione forse più importante della degenerazione della PA è legata all’incapacità del Paese di sviluppare una visione di futuro. Se non si sa dove andare e se non si sviluppano prospettive strategiche si finisce con il girare a vuoto e si alimentano nei cittadini e nelle organizzazioni, inclusa la PA, comportamenti disfunzionali.

Nonostante tutti i limiti ricordati, l’Italia ha anche avuto figure eccellenti che hanno aperto strade innovative, interpretando ognuno a modo loro il genius loci del Paese. Una speciale menzione meritano Enrico Mattei, Aurelio Peccei e Adriano Olivetti. Ognuno di loro ha introdotto novità che oggi sono ancora più importanti di quanto non fosse ai loro tempi: rapporti commerciali paritari; interventi nei paesi in via di sviluppo che aiutano le comunità locali, costruendo ad esempio scuole; sviluppo di una prospettiva olistica.

Li ricordiamo perché il gruppo di ricerca non si limiterà all’analisi dei principali rischi strategici del Paese, ma cercherà anche di avanzare innovative proposte di intervento.

Tema specifico: ARM-Anticipatory Risk Management

I rischi si possono calcolare, le incertezze no, per molte diverse ragioni. Alcune sono facili da superare (mancano informazioni), altre sono strutturali e non sono superabili.

L’autentica incertezza è inerente al sistema e non dipende dalla mancanza di informazioni. La stragrande maggioranza degli eventi futuri è incerta nel senso appena specificato. In altri termini, solo una piccola minoranza di eventi futuri è suscettibile di valutazioni di probabilità.

Troppo spesso, la ‘gestione del rischio’ si limita agli eventi calcolabili e trascura gli eventi incalcolabili. La gestione anticipante del rischio sviluppa protocolli e strumenti per preparare organizzazioni – pubbliche o private che siano – a gestire gli eventi incalcolabili.