La Fondazione Italiana per gli Studi di Futuro è un progetto aperto. Il compito di disegnare futuri positivi richiede competenze trasversali e sensibilità diverse. Per questo, accogliamo il contributo di chiunque desideri partecipare ai nostri gruppi di ricerca o proporne di nuovi.
Far conoscere la Fondazione, supportarci nella diffusione delle competenze di futuro e sostenere le nostre attività sono forme di collaborazione preziose. Tuttavia, sento la responsabilità di sottolineare un principio fondamentale: il lavoro con il futuro richiede professionalità. Non si può improvvisare.
Chiunque desideri contribuire deve aver acquisito solide competenze metodologiche. Davanti a futuri sempre più incerti, il futurista ha un obbligo deontologico assoluto: non generare mai sfiducia.